L’Associazione OLOS è lieta di comunicare l’apertura di un nuovo percorso di Formazione Professionale di Counseling Psicocorporeo in Toscana che si affiancherà al percorso già esistente a Montegrotto Terme (PD).
Il corso si svolgerà a Firenze a partire da Settembre 2010. Le iscrizioni saranno aperte dal 1° Marzo 2010.
Per informazioni si prega di telefonare ai seguenti numeri:
Tel. 0532 211947
Cell. 328 7049684 Dott. Lorenzo Manfredini
Cell. 347 5540806 Dott.ssa Annamaria Napoletano
Corso Triennale ad Orientamento Corporeo-Relazionale e Videointervento: Counselor Psico-Corporeo
La professione del counselor è, dal 2000, inserita nell’elenco delle nuove professioni per le quali il Consiglio per l’economia e il Lavoro (CNEL) ha presentato una proposta di legge per il riconoscimento a livello nazionale. Il riconoscimento e il conseguimento per le nuove professioni è affidato, secondo questa proposta di legge, non più ad ordini professionali ma a Società di professionisti liberamente costituite.
Il Corso di formazione per Counselor proposto dalla OLOS ha il riconoscimento della SICo, Società Italiana di Counseling, associazione censita presso il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro e iscritta nel registro delle persone giuridiche custodito dal Prefetto presso l’ufficio territoriale del governo di Roma.
Cos’è il counseling? (Articolo: clicca)
Il counseling è una nuova professione, poco conosciuta in Italia, ma diffusa e riconosciuta in Europa e negli Stati Uniti sia in ambito pubblico che privato.
E’ una professione che si occupa di interazioni umane e di processi di cambiamento e in generale dell’attività di aiuto a persone, a gruppi, organizzazioni e comunità.
Il counseling, nel suo essere una relazione di aiuto, è di grande importanza nella terapia e nella consulenza in genere, ma può essere molto utile anche nella relazione tra manager e superiori. tra allenatore e atleta, o nelle problematiche relative alla coppia, ai gruppi di lavoro, all’ apprendimento, al cambiamento, alla gestione dello stress, alla salute psicofisica, ai problemi dell’alimentazione.
Il fine del counseling è quella di stabilire una efficace relazione di aiuto: aiuta un essere umano ad aiutarsi da sé.
A cosa serve?
Il counseling è un processo focalizzato su “competenze emotive” e su un atteggiamento fondamentale: l’empatia, cioè sul “saper essere”. E’ un intervento che utilizza competenze e abilità psicologiche, corporee e relazionali, per accogliere, ascoltare, sostenere e orientare le risorse della persona, alfine di renderlo capace di scelte e decisioni consapevoli e autonome.
Chi è il counselor?
L’obiettivo della nostra scuola è quello di formare un professionista qualificato il quale, attraverso una significativa esperienza personale, acquisisce competenze di ascolto e relazionali, nonché tecniche mirate a favorire i processi psicologici, emozionale e relazionali dell’individuo.
Il counselor non offre soluzioni, non esprime interpretazioni o giudizi. Anche se usa domande, esercizi, tecniche di feedback, e molteplici forme di intervento, parte da un presupposto di normalità e di capacità del cliente nella ricerca dei comportamenti più adeguati alla sua situazione. In particolare, interviene con l’obiettivo di aiutarlo a:
- Riconoscere i suoi veri problemi
- Comprendere che cosa sia opportuno migliorare e in che modo attuarlo
- Gestire i punti di forza e di debolezza e attivare salutari meccanismi di adattamento
- Ridefinire esigenze e aspettative, chiarendo le motivazioni che le sostengono
- Prendere coscienza e responsabilità del proprio processo di cambiamento
- Conoscere, ri-conoscere e sviluppare le risorse personali nella gestione delle crisi personali e professionali, della salute e dello stress nelle sue varie forme
Presentazione della scuola
La scuola triennale di Counseling Professionale Psicocorporeo ad orientamento relazionale, ha il riconoscimento della S.I.Co. (Società Italiana di Counseling) e opera nel contesto della “Associazione OLOS”: centro scientifico e culturale che promuove attività di sviluppo personale e di formazione coinvolgendo operatori di diversi settori (sportivi, musicisti, psicologi, psicoterapeuti professionisti della salute).
Il Corso di counseling psicocorporeo ha lo scopo di formare una figura professionale esperta nei metodi dell’approccio psicocorporeo centrato sulla relazione, teso a valorizzare il processo e orientato alla costruzione di metodi di facilitazione interpersonale che favoriscano il cambiamento e l’elaborazione esperienziale.
La scuola intende promuovere processi di auto-formazione e di auto-facilitazione attraverso una significativa esperienza personale, ciò mediante l’individuazione di un insieme di tecniche mirate a favorire i processi psicologici, emozionali e relazionali dell’individuo.
La scuola abbraccia una prospettiva olistica e pone la sua attenzione sulla ‘entità tridimensionale’ della persona: CORPO - MENTE - RELAZIONE.
Elemento fondante delle modalità di apprendimento del corso è la creazione di una comunità che si arricchisce di contenuti umani, basata sul rispetto reciproco, sul non giudizio, sulla condivisione dei vissuti, sull’ autenticità, sullo sviluppo della capacità empatica e sulla maggiore consapevolezza di sè in senso psicofisico.
Il percorso formativo al counseling costituisce, quindi, una modalità di relazione di aiuto di tipo psico-educativo. In questo orizzonte, la cura di se stessi e, per conseguenza, la cura dell’altro e la relazione con l’altro si configura come un processo dinamico e aperto.
Obiettivi formativi della scuola
Il processo formativo si avvale di diversi strumenti didattici: apprendimento in gruppo, seminari condotti da esperti, supervisione con esercitazione attiva sulle conoscenze acquisite, role playing, simulate.
In particolare il Corso offre una formazione teorico-pratica nel:
- Formare counselors professionali che utilizzino nel loro intervento il modello integrato PSICOCORPOREO-RELAZIONALE.
- Favorire la competenza su alcune tecniche di sviluppo personale: training autogeno e training mentale.
- Favorire la competenza sugli elementi di base dell’approccio psicocorporeo: il respiro, l’ascolto, il grounding, l’espressione delle emozioni, il contatto, l’autoregolazione organismica, la conoscenza delle strutture caratteriali.
- Favorire la competenza su metodi e tecniche della comunicazione: l’ascolto attivo, l’empatia, la sospensione del giudizio, la gestione dei conflitti, il colloquio, il problem solving.
- Favorire la competenza sui modelli di pensiero che influenzano lo stato emozionale, valorizzando: la consapevolezza, l’autocontrollo, l’affermazione, il pensiero positivo, l’autorealizzazione.
- Trasferire le competenze acquisite alla propria area di interesse professionale primario.
- Consentire, al termine del percorso, il raggiungimento di una certificazione di competenza professionale valida a livello nazionale
Orientamento didattico (Indirizzo teorico)
La salute psicologica e la formazione sono due meta argomenti che rappresentano il punto di partenza e contemporaneamente il punto di arrivo del nostro orientamento didattico.
L’approccio della scuola è teorico-esperienziale e orientato al processo: un approccio umanistico integrato che si avvale dei preziosi contributi delle terapie a orientamento:
Corporeo. La Bioenergetica di A. Lowen, il cui approccio psicosomatico si propone il raggiungimento della auto-consapevolezza e della auto-comprensione attraverso le attività del corpo. L’esperienza corporea riguarda le tensioni muscolari croniche, la consapevolezza e lo sviluppo degli schemi affettivo motori originati nella prima e seconda infanzia, la tecnica di lettura corporea che permette di inquadrare tipologicamente le strutture di carattere connesse alla relazione diadica primaria del bimbo con la madre e il loro significato attuale in termini di organizzazione caratteriale dell’individuo e gli effetti sul funzionamento sano del corpo.
Cognitivo-Affettivo. A partire dagli studi di J. Piaget fino alle più avanzate ricerche nel campo del cognitivismo, il nostro interesse si è focalizzato nello studio dei processi di funzionamento, della disfunzione e del cambiamento umano nella prospettiva dialettica (il cui fine è quello di unificare i sistemi con cui l’individuo elabora i dati nella direzione d’una competenza alla totalità) e costruttivista (approccio che coinvolge gli individui in un apprendimento attivo; lavorando su progetti che consentono un controllo della propria attività e quindi l’innescarsi di meccanismi di feed-back, importantissimi al rinforzo delle strutture motivazionali). In particolare vengono affrontati i seguenti temi: l’attenzione quale risorsa per produrre nuove consapevolezze e nuovi significati; l’elaborazione dei processi cognitivi automatici e la loro influenza sull’esperienza cosciente, sul pensiero e il comportamento; l’organismo quale elaboratore di informazioni a più livelli coscienti e non, seriale e in parallelo; la memoria, quale processo dinamico e ricostruttivo dell’esperienza utile per la risoluzione di problemi e una visione differenziata dell’esperienza; la metacognizione, quale processo di riflessione sulla percezioni e i pensieri nella creazione di nuovi significati.
Relazionale. Sul piano relazionale si persegue il riconoscimento e la comprensione dei processi latenti che influenzano le relazioni interpersonali, intergruppali e intersistemiche.
Questo ambito di ricerca fa riferimento agli studi di C. Rogers (nella Terapia centrata sul cliente, importanti sono i concetti di tendenza attualizzante e quello di empatia, con tutte le sue implicazioni di comunicazione verbale e non verbale.), di F. Perls (nell’ambito della Terapia Gestaltica, assume particolare significato il concetto di autoregolazione del sé e tra il sé e l’ambiente) e la Scuola di Palo Alto con P. Watzlawick (gli studi e le ricerche sulla Pragmatica della comunicazione, rappresentano uno dei principali motori per lo sviluppo e il cambiamento dei legami tra le persone).
L’obiettivo di questo approccio esperienziale è quello di facilitare nell’individuo una percezione più completa e accurata che includa il vissuto dei sentimenti in modo che serva a sviluppare una struttura di sé più coerente con l’esperienza reale. I concetti principali riguardano: l’esplorazione delle proprie abilità, potenzialità, difficoltà, nella relazione con sé e con l’altro, la multidimensionalità dell’Ascolto, l’empatia, la congruenza, la fiducia, l’accettazione positiva incondizionata, la tendenza all’azione.
Destinatari
Il corso è indirizzato a quanti vogliano sviluppare la propria competenza ed efficacia professionale, attraverso un processo di crescita personale e l’acquisizione di strumenti specifici per la conoscenza e la gestione dei processi energetici, emozionali, mentali e comportamentali.
L’iniziativa è adatta a chi desidera acquisire una nuova professione e si rivolge a psicologi, medici, operatori delle medicine naturali, assistenti sociali, infermieri, animatori, consulenti, dirigenti di comunità, dirigenti di associazioni, manager, insegnanti, allenatori sportivi, operatori dei servizi sociosanitari e a tutti coloro che desiderino approfondire la conoscenza delle tecniche mentali e corporee nell’ambito della relazione di aiuto.
Per informazioni dettagliate scrivere a: manfredinilorenzo@gmail.com - drmiacello@libero.it