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Il Counseling PsicoCorporeo Relazionale integra anche i contributi di Fritz Perls, fondatore della Psicoterapia della Gestalt.

Gestalt in tedesco significa “forma” e il verbo gestalten significa “mettere in forma” o “dare una struttura”. Uno degli obiettivi del counseling è quindi anche quello di aiutare la persona a dare una forma e una struttura ricca di significato ai vissuti personali.

La visione fenomenologica della Gestalt, così come quella della Psicologia Umanistica, da validità al dato “ingenuo” fornito direttamente dalla realtà percepita dal soggetto e al significato personale che egli attribuisce alla sua esperienza.

Nella sua Teoria del Sé, Perls introduce il concetto di autoregolazione del sé in relazione all’ambiente come un processo in continuo divenire, sempre dinamico e mutevole che può essere portato a consapevolezza dal soggetto solo nel qui e ora: “La consapevolezza è sempre legata all’esperienza presente. Non possiamo assolutamente essere consapevoli del passato e del futuro. Siamo consapevoli di ricordi, di aspettative e di progetti per il futuro; ma ne siamo consapevoli qui-e-ora. La consapevolezza decisiva è quella dell’unicità. Sperimentiamo noi stessi come qualcosa di unico, a prescindere dal fatto che ci piaccia chiamarlo personalità oppure anima oppure essenza. E siamo consapevoli di essere sempre consapevoli di qualcosa di diverso, di essere in un luogo diverso in ogni momento diverso.” (Perls F., 1973)

L’autoregolazione avviene attraverso un meccanismo omeostatico denominato di figura-sfondo, meccanismo nel quale continuamente emerge in figura una necessità che mette il resto sullo sfondo, trova la soluzione e porta in figura altre necessità da affrontare.

Le ricerche della psicologia della Gestalt sulla percezione, in particolare, dimostrarono come degli innumerevoli stimoli che costantemente riceviamo, solo alcuni di essi vengono selezionati ed organizzati in strutture significative, o Gestalt, che emergono a figura rispetto ad uno sfondo indifferenziato.

Il concetto di sfondo/figura assume quindi un importante significato nell’aiutare la persona ad esplorare oltre a ciò che emerge a figura (ciò che cattura di più la mia attenzione) anche lo sfondo (il contesto, lo sfondo emotivo, le condizioni che hanno portato a quella data situazione, i retropensieri, le convinzioni e le credenze).

A partire da una visione sistemica in cui “il tutto è maggiore della somma delle sue parti”, se si vuole comprendere un comportamento o una dinamica di relazione, è importante, oltre che esplorarli, averne una visione di sintesi, ovvero cercare di percepirlo nell’insieme del contesto globale.

Nel Counseling PsicoCorporeo Relazionale questo implica che i significati che emergono al termine dell’esplorazione dei vissuti interiori della persona (in termini emotivi, cognitivi, corporei, immaginativi) risulteranno essere ben più profondi della semplice somma delle singole parti, permettendo alla persona di creare unità di senso dentro sé stessa.

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