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Statuto

Titolo I

Art. 1 Denominazione e sede

E’ costituita un’associazione scientifico culturale priva di personalità giuridica, avente denominazione “Associazione OLOS”.

La sede sociale è sita nel Comune di Ferrara.

L’associazione potrà costituire delle sezioni distaccate nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

 

Art. 2 Durata

L’associazione ha durata illimitata. L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

 

Art. 3 Caratteristiche

L’associazione OLOS è autonoma e amministrativamente indipendente; non persegue finalità di lucro e gli eventuali utili sono interamente destinati alla realizzazione delle attività istituzionali, con divieto di distribuire utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

L’Associazione non ha scopo di lucro e ai fini fiscali deve considerarsi ente non commerciale.

 

Art. 4 Scopi e attività

Olos è una Associazione scientifico culturale nata nel 2000 che si occupa dell’essere umano. Si occupa della persona nella sua evoluzione per l’intero ciclo della sua vita. Propone attività che riguardano la sfera personale e la sfera professionale, nell’ambito della salute, del benessere e della crescita.

E’ formata da un gruppo di persone, un gruppo di professionisti qualificati ed affermati nel proprio campo, che è unito da un interesse e da una passione comune: quello di credere nella relazione, di credere nella comunicazione, e ritenere che crescere insieme sia un valore, soprattutto un’esperienza sociale, basilare per l’evoluzione e per la salute.

In quest’ottica fa divulgazione, formazione e ricerca, teorico-esperienziale e scientifico-culturale. Quindi, propone e realizza attività che riguardano l’individuo: si occupa del singolo, dei genitori, della famiglia, dei gruppi, delle comunità attraverso corsi, seminari, master, coaching, counseling, e altre attività, inclusa la pratica di trattamenti pedagogici, psicologici, psicoterapeutici, ad indirizzo psicocorporeo relazionale.

Tali scopi saranno perseguiti nei modi ritenuti più efficaci dagli organi dell’Associazione, ed in particolare, in via esemplificativa e non esaustiva, mediante:

  1. Attività associative:conferenze; convegni; giornate associative tematiche; giornate dedicate alla divulgazione del counseling; giornate open-day; sportelli di counseling; attività aggregative varie; contatti con tutti quegli Istituti o Centri interessati ai problemi della salute psicofisica, sia in Italia che all’estero, presso i quali l’educazione al benessere e la psicologia integrata psicocorporea possano costituire un approfondimento o uno sviluppo dei metodi finora applicati.
  2. Attività di crescita personale: seminari residenziali tematici; laboratori psicocorporei di “bioenergetica e training mentale”; attività di counseling di gruppo; seminari-vacanza; counseling on line.
  3. Attività di formazione professionale: corso di formazione triennale di counseling psicocorporeo e relazionale; corsi annuali di abilità di counseling; corsi di aggiornamento per counselors; corsi di formazione sul metodo del Videointervento (VIT); corsi di formazione ad indirizzo psicocorporeo relazionale e ad indirizzo musicoterapico, per insegnanti, educatori professionali, operatori sanitari, operatori sociali, sportivi, musicisti ed ogni altra categoria interessata al miglioramento dei processi comunicativi e relazionali; trainings di formazione in psicologia e psicoterapia, condotti da docenti e professionisti accreditati.

Inoltre l’Associazione potrà:

  1. collaborare con i Ministeri e gli Istituti Universitari competenti, prendere gli opportuni contatti e sottoscrivere accordi per la stipula di convenzioni finalizzate alla formazione professionale di laureati e laureandi in Medicina, Psicologia e altre facoltà;
  2. prendere o appoggiare iniziative scientifiche e culturali e quante altre ritenga opportune per il conseguimento degli scopi sociali, con esclusione dell’esercizio di qualsiasi attività commerciale che non sia svolta in maniera marginale e comunque ausiliaria e secondaria rispetto al perseguimento dello scopo sociale.
    Per il raggiungimento dei suoi scopi istituzionali l’associazione si avvale in maniera prevalente dell’opera dei propri associati.

L’Associazione è un centro permanente di vita associativa e si prefigge di promuovere la partecipazione dei propri soci alla vita della comunità locale, regionale e nazionale per la realizzazione di interessi a valenza collettiva; svolge, altresì, attività culturali, ambientali, assistenziali, di prevenzione sanitaria, ricreative, musicali, manifestazioni e convegni, nonché iniziative finalizzate all’inclusione sociale di categorie svantaggiate, alla tutela e valorizzazione dell’ambiente, al superamento di ogni barriera tra i diversi popoli.

L’Associazione Olos potrà, inoltre: attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con Enti Pubblici per gestire strutture culturali e ricreative, impianti sportivi, con annesse aree di verde pubblico o attrezzato, collaborare per lo svolgimento di laboratori artistici, culturali e ambientali nonché manifestazioni e iniziative culturali, musicali, ricreative, sportive, assistenziali; allestire e gestire bar e punti di ristoro, collegati alle proprie iniziative ed eventualmente anche in occasione di manifestazioni culturali, musicali, sportive o ricreative, riservando le somministrazioni ai propri soci e familiari; esercitare, in via meramente marginale e senza scopi di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento.

L’Associazione Olos non ha fini partitici, religiosi o razziali; diffonde gli ideali associativi e la conoscenza delle attività svolte nelle forme più idonee in relazione alle proprie potenzialità ed ai destinatari dell’informazione, eventualmente anche attraverso notiziari periodici ed attività editoriali.

 

Art. 5 Carta Etica e Regolamenti interni

La Carta Etica viene deliberata dall’Assemblea degli Associati su proposta del Consiglio Direttivo e rappresenta il manifesto programmatico e gli elementi valoriali ai quali tutti i soci e gli Organi Sociali dovranno ispirarsi ed attenersi.

I Regolamenti interni contengono la descrizione delle modalità operative attraverso le quali vengono attuati gli articoli dello Statuto e le sue finalità istituzionali.

 

Art. 6 Entrate

Patrimonio ed entrate dell’Associazione sono costituite da:

  1. Quote associative annue;
  2. Eventuali erogazioni, donazioni, lasciti, provenienti sia da persone fisiche che

Giuridiche;

  1. Contributi straordinari dei soci;
  2. Proventi straordinari connessi all’attività associativa per: ricerche, consulenze, manifestazioni scientifiche, attività promozionali collegate agli scopi associativi;
  3. Eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenze di bilancio;
  4. Beni mobili e immobili che diventeranno proprietà dell’Associazione;
  5. Contributi e finanziamenti di enti pubblici, sponsorizzazioni nazionali e internazionali;
  6. Ogni altra entrata che concorra a incrementare l’attivo sociale.

 

 

Art. 7 Uscite

Le uscite dell’Associazione sono costituite da:

  1. Uscite per la gestione annuale dell’esercizio (materiali, sede, contributi spese)
  2. Uscite straordinarie destinate all’incremento dei capitali fissi e delle attrezzature

oppure volte a incrementare lo stato patrimoniale dell’associazione.

 

Titolo II

 

Art. 8 Soci

Possono far parte dell’Associazione le persone giuridiche e le persone fisiche che per il loro oggetto sociale o per la loro attività di lavoro o di studio siano interessate all’attività dell’Associazione medesima.

II numero di soci è illimitato e possono aderire tutti i cittadini e le cittadine che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione e ad osservare il presente Statuto.

I soci sono tenuti al pagamento di una quota ordinaria annua; l’importo ed i termini di versamento sono fissati annualmente dal “Consiglio Direttivo”, che potrà altresì definire quote associative diversificate, in rapporto sia alla diversa tipologia di associato che all’accesso delle diverse iniziative promosse dall’Associazione.

I soci hanno diritto di frequentare i locali dell’Associazione e di partecipare a tutte le manifestazioni indette dall’Associazione stessa. Il rapporto associativo e le modalità associative sono volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo.

Gli associati si distinguono nelle seguenti categorie:

  1. soci fondatori: sono quei soci che hanno partecipato all’atto costitutivo

dell’associazione;
b)     soci ordinari: sono coloro che aderiscono all’associazione in un momento

successivo alla sua costituzione e provvedono al pagamento dei contributi

associativi nella misura ordinaria fissata annualmente dal Consiglio Direttivo;
c)      soci sostenitori: sono invece quei soci che partecipano alle iniziative

dell’Associazione pagando un contributo fissato annualmente dal Consiglio        Direttivo con riferimento a ciascuna attività.

  1. d)      soci in training: sono soci che partecipano alla vita associativa attraverso

programmi di formazione e di aggiornamento in counseling, psicologia e

psicoterapia dando un contributo fissato annualmente dal Consiglio Direttivo;

  1. e)soci onorari: sono i soci che abbiano ottenuto tale titolo per particolari

benemerenze nei confronti dell’Associazione e delle sue finalità sociali.

 

Art. 9 Diritti dei Soci

I Soci fondatori e i soci ordinari hanno diritto a partecipare alla gestione dell’associazione attraverso l’esercizio del voto in assemblea, per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi.

Tutti i Soci hanno diritto di accesso ai locali sociali (palestre, campi da tennis ovvero cineforum, sale teatrali ecc.).

La qualifica di Socio è personale e non trasmissibile.

 

Art. 10 Doveri dei Soci

I Soci sono tenuti:

  1. All’osservanza dello Statuto, della Carta Etica e dei Regolamenti Interni, delle delibere assembleari e delle decisioni del Consiglio Direttivo;
  2. A diffondere la Carta Etica dell’Associazione;
  3. A corrispondere le quote annuali di iscrizione e di partecipazione alle diverse attività dell’Associazione, entro i termini e per gli importi fissati dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 11 Esclusione del Socio

La qualifica di Socio si perde e viene meno:

  1. In caso di dimissioni volontarie;
  2. In caso di morosità nel pagamento delle quote associative annuali, rispetto ai termini e agli importi fissati dal Consiglio Direttivo;
  3. Per il venir meno dei requisiti di ammissione del socio;
  4. Per delibera di esclusione motivata e ratificata dal Consiglio Direttivo.

 

Titolo III

 

Art. 12 Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

  1. L’Assemblea dei Soci
  2. Il Consiglio Direttivo
  3. Il Presidente
  4. Il Vice Presidente
  5. Il Tesoriere

 

Art. 13 Assemblea dei soci Ordinaria e Straordinaria

Hanno diritto di partecipare all’Assemblea con diritto di voto i soci fondatori e ordinari purché in regola col pagamento della quota sociale. E’ ammesso un unico delegato per socio; ogni delegato non può ricevere più di due deleghe da altri soci.

Hanno altresì diritto di partecipare all’Assemblea senza diritto di voto i soci sostenitori.

L’Assemblea ordinaria dei soci viene convocata in seduta ordinaria almeno una volta l’anno entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione dei bilanci d’esercizio e per la presentazione di un preventivo di spesa relativo all’anno successivo nonché per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali.

L’Assemblea dei soci può inoltre essere convocata in sede straordinaria per decisione del Consiglio Direttivo o su richiesta indirizzata al Presidente da parte di almeno un terzo dei soci aventi diritto di partecipazione.

L’assemblea dei soci ordinaria e straordinaria è convocata con preavviso di almeno 15 giorni mediante comunicazione postale o comunicazione elettronica indirizzata a tutti i soci   e con affissione nella sede sociale. L’avviso dovrà specificare gli argomenti all’ordine del giorno.

L’Assemblea dei soci, ordinaria e straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione se presenti la metà più uno degli aventi diritto al voto, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

L’Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente dell’Associazione, e in sua assenza dal Vicepresidente. Viene nominato un segretario dell’Assemblea che redige il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario in apposito registro.

L’Assemblea dei soci delibera a maggioranza dei presenti, tranne che per le delibere di cui al successivo art. 15).

 

Art. 14 Assemblea ordinaria dei soci: competenze

All’Assemblea dei soci ordinaria spettano i seguenti compiti:

  1. Discutere, deliberare, approvare i bilanci d’esercizio e le relazioni del Consiglio Direttivo;
  2. Eleggere i membri del Consiglio Direttivo;
  3. Deliberare in merito a ogni altro argomento non riconducibile alle competenze degli altri organi e non espressamente indicato in questo articolo.

 

Art. 15 Assemblea straordinaria dei soci: competenze

All’Assemblea dei soci straordinaria spetta il compito di deliberare in caso di:

  1. Modifiche allo Statuto che possono essere deliberate con la presenza di 1/3 dei soci e la maggioranza qualificata dei 2/3 dei presenti;
  2. Incorporazione, fusione e scissione dell’Associazione con altre strutture associative analoghe che possono essere deliberate con la presenza di 1/3 dei soci e la maggioranza qualificata dei 2/3 dei presenti;
  3. Scioglimento dell’Associazione, nomina dei liquidatori e destinazione del patrimonio sociale che possono essere deliberate con la presenza di 1/3 dei soci e la maggioranza qualificata dei 2/3 dei presenti.

 

Art. 16 Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo dirige l’Associazione ed è composto da un numero dispari di membri non inferiore a 3 e non superiore a 7.

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci, dura in carica 4 (quattro) anni. Ognuno dei suoi membri è rieleggibile.

Il Consiglio Direttivo, nella prima seduta, elegge e nomina:

  1. Il Presidente
  2. Il Vicepresidente
  3. Il Tesoriere

In caso di vacanza di un componente del Consiglio Direttivo viene nominato un sostituto per cooptazione, scelto fra i primi dei non eletti, fino alla prima Assemblea dei soci utile.

Il Consiglio Direttivo ha il compito di realizzare gli obiettivi indicati nello Statuto su mandato dell’Assemblea dei soci.

È responsabile della realizzazione e dell’aggiornamento dei regolamenti interni da sottoporre all’Assemblea dei soci nella prima Assemblea ordinaria e che rimangono validi fino a quel momento.

Predispone i bilanci d’esercizio da sottoporre all’Assemblea dei soci.

Propone all’Assemblea dei soci la destinazione degli eventuali avanzi di gestione utilizzabili         per operazioni connesse al perseguimento degli scopi istituzionali. È vietata al Consiglio Direttivo la distribuzione anche in modo indiretto di avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione.

Procede all’inizio di ogni anno sociale alla revisione dell’elenco dei soci.

Delibera l’accettazione delle domande di ammissione di nuovi soci.

Il Consiglio Direttivo può avvalersi di collaborazioni tecniche esterne per la realizzazione degli scopi statutari e per la vita operativa dell’Associazione.

 

Art. 17 Convocazioni e delibere del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o – in caso di sua assenza o impedimento – dal Vicepresidente presso la sede sociale o in altro luogo, purché in Italia, mediante avviso   inviato a tutti i membri del Consiglio Direttivo almeno 10 (dieci) giorni prima della riunione. In caso di urgenza tale termine può essere ridotto a 2 (due) giorni, con convocazione inviata a mezzo fax o posta elettronica. In mancanza delle formalità di convocazione la riunione del Consiglio Direttivo è valida solo con la presenza di tutti i consiglieri in carica.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente e in caso di sua assenza dal Vicepresidente.

Le delibere del Consiglio Direttivo sono prese con la maggioranza dei voti dei   consiglieri intervenuti, in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Di ogni riunione del Consiglio Direttivo viene redatto un verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario in apposito registro.

 

Art. 18 Cariche del Consiglio Direttivo

Il Presidente del Consiglio Direttivo è il Presidente dell’Associazione e la rappresenta legalmente nei confronti di terzi e in giudizio e ha la firma sociale.

Il Presidente, previa delibera del Consiglio Direttivo, può rilasciare procura a terzi, purché soci, per il compimento di atti specifici nell’interesse dell’Associazione.

Il Vicepresidente coadiuva il Presidente e lo sostituisce in caso di impedimento o assenza.
Il Tesoriere è responsabile dell’amministrazione del patrimonio dell’Associazione, relaziona al Consiglio Direttivo  e alla Assemblea dei soci sul suo andamento economico, prepara i   bilanci d’esercizio, esamina i rendiconti annuali delle eventuali sedi periferiche e ne cura i rapporti amministrativi.

 

Titolo IV

 

Art. 19 Scioglimento

Nel caso di cessazione dell’attività per le cause previste dal Codice Civile e dallo Statuto, lo scioglimento è deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci con la presenza di 1/3 dei soci fondatori e ordinari e la maggioranza qualificata dei 2/3 dei presenti.

L’Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori, determinandone i poteri e gli eventuali compensi.

In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, tutto il patrimonio residuo della stessa dovrà essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, salva diversa destinazione imposta dalla Legge.

 

Art. 20 Disposizioni

E’ fatto divieto di distribuire utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla Legge.

 

Art. 21 Rinvio

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si rinvia alle norme del Codice Civile.