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Convegno di Omeosinergia, intervento dott.ssa Annamaria Napoletano

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Intervento della dott.ssa Annamaria Napoletano al Convegno di Omeosinergia del novembre 2013

La nostra è una società moderna e bisognosa di umanità, che ci appare ambivalente, anche contraddittoria. Da un lato è e deve essere nuova, mutevole, moderna.

C’è la globalizzazione che – con un’apertura dei confini territoriali e non solo, una moltitudine di possibili strade da seguire e tanta offerta – arricchisce e confonde.

La coppia, la famiglia, il lavoro, le sicurezze personali e sociali, l’economia non sono più stabili, non durano più nel tempo. Bauman la definisce società liquida.

C’è il “mondo virtuale”, che ha introdotto e declinato nuove forme di comunicazione straordinarie che tendono spesso a sostituire quelle fondamentali;

Il ritmo, oggi veloce e denso di tante esperienze ed impegni, manca quasi totalmente di un vero “tempo libero”.

Dall’altra parte questa società è ancora fortemente “bisognosa di umanità”, di stabilità. Di continuità.

C’è il bisogno “arcaico ed attuale” di sentire, riscoprire e consolidare le proprie radici: chi sono; un proprio Grounding – come direbbe Alexander Lowen – un radicamento in Sé , nella propria realtà interna, esterna e metaforica.

C’è bisogno di dare spazio e ascolto al mondo interiore, chi sono, dove vado, da dove vengo, e alla relazione con l’altro; c’è la necessità di riappropriarsi di strumenti semplici e naturali che abbiamo già dentro di noi e di cui non siamo sempre consapevoli e che ci permettono di sentirci vivi e sensibili.

E questo mondo interiore sembra troppo spesso dover escludere l’altro, quello esterno; questi due mondi ci appaiono antitetici, inconciliabili. Diretti verso mete troppo diverse. Impossibile congiungerli. L’uno che esclude l’altro.

Quando viviamo un evento di natura relazionale, piacevole o spiacevole che sia, esso influisce sulle nostre emozioni, sui nostri pensieri e sulla nostra attivazione energetica e viceversa.

Tutto il nostro organismo risponde in modo intelligente e sensibile, unito e compatto per vivere; anche la malattia è la sua risposta vitale, perché segnala e comunica.

Il concetto di “identità funzionale mente-corpo” (di W. Reich e A. Lowen) sta ad indicare quella stretta connessione, interdipendenza che c’è tra queste due strutture che si influenzano reciprocamente e costantemente, e che è necessario considerare come un sistema unico e inscindibile per poter guardare all’essere umano nella sua totalità. La salute è quando tutto l’organismo – unico e unito nel suo muoversi verso la vita – mantiene aperto il suo mondo interiore e il suo mondo esterno. Un organismo permeabile e vivo, un sistema aperto dentro e fuori.

Quindi, Il corpo E la mente E la relazione E mentre sono in contatto con me sono in contatto con te

La nostra società – moderna e bisognosa di umanità – è ambivalente, dicevo. Ed anche il nostro mondo interno, spesso, vive di scenari ambivalenti: siamo forti e vulnerabili, con potenzialità e limiti. Ed ecco il conflitto:

Ha più valore Il mio mondo interno o il mio mondo esterno? Seguo quello che sento o quello che penso? Ha più valore quello in cui credo o quello che faccio? Il piacere o il dovere? Io o tu? La spiritualità o la materialità? Sono buono o cattivo? Sono egoista o altruista? Sono forte o debole? Le mie risorse o i miei limiti ? La paura o il coraggio? Il corpo o la mente ? La continuità o il cambiamento? La natura o la cultura? Il piacere o il dispiacere?

E si configura una realtà parziale, in cui siamo costretti ad impoverire i nostri schemi affettivi e motori, la visione di noi stessi, degli altri, il nostro modo di comunicare,le tappe della vita e i nostri progetti.

Carl Rogers dice:

il Counselor aiuta la persona ad essere quello che già è.

Quello che la persona già è, ma non si vede, o non si basta, o si giudica, o si reprime, rifiuta, somatizza…

Ed ecco la mia proposta: ho visto con nuovi occhi la stessa realtà. L’ambivalenza è fisiologica, anzi ci rappresenta.

La E per congiungere, per affiancare, per integrare parti che hanno diritto di cittadinanza e che ci rappresentano.

  • Seguo quello che sento E quello che penso
  • Ha valore quello in cui credo E quello che faccio
  • Il piacere E il dovere
  • Io E tu
  • La spiritualità E la materialità
  • Sono buono E cattivo
  • Sono egoista E altruista
  • Sono forte E debole
  • Le mie risorse E i miei limiti
  • La paura E il coraggio
  • Il corpo E la mente
  • La continuità E il cambiamento
  • La natura E la cultura
  • Il piacere E il dispiacere

(Potremmo fare una infinita’ di esempi..)

Ed ancora una volta si presenta una realtà complessa, ricca, fatta di dissonanze e di assonanze, di armonie. Come è la nostra umanità.

Ritengo necessario e doveroso pensare come più persone possibili possano fare questa esperienza unica e preziosa di conoscersi e di potersi esplorare, di poter andare verso se stessi; di poter percorrere la propria vita scambiandosi le esperienze, e confrontandosi con delle persone esperte e sensibili sui temi della vita che li riguardano. Tutti hanno bisogno e desiderano evolversi, tutti hanno bisogno e diritto di contatto affettivo, di sperimentare i propri talenti, di sentirsi capaci di attraversare le difficoltà.

Questi sono bisogni antichi e, nel contempo, attuali, perché sono nella natura dell’uomo e della donna. Qual è un bisogno del tutto nuovo nella società odierna? Farsi delle domande nel presente e darsi delle risposte per il presente. Risposte concrete che facciano di nuovo sperare e sognare.

Quando?

Ora, Subito

Quindi, in questa società fatta di bisogni antichi e nuovi ecco che sono necessarie nuove professioni che – sia in ambito pubblico che privato – cerchino di rispondere alle richieste individuali e sociali in un modo nuovo e adeguato. Nuove figure che si occupano di prevenzione e di promozione della salute. E la psicologia assume nuovi connotati; e si formano nuovi professionisti.

In italia , il counseling e’ riconosciuto come una nuova professione. Il counselor è un professionista, un esperto di comunicazione e di dinamiche relazionali.

Il nostro è un COUNSELING PSICOCORPOREO E RELAZIONALE

Ci occupiamo di rispondere ai nuovi bisogni della societa’ moderna. Facciamo Prevenzione: Prendersi cura di sé, specificando la differenza tra prendersi cura e curare. Qui e ora, nel presente, imparando ad autoregolarsi.

E poi facciamo Empowerment: Promuovere la salute e la crescita nelle persone. Cerchiamo le cause della salute.