fbpx
di George Downing Ph.D.

Il campo del counseling psicologico in continua espansione sta portando a molte nuove forme di intervento. Un ambito di interesse è la terapia di Videointervento (VIT). Sviluppata da George Downing (Ospedale Salpetriere, Parigi) negli ultimi anni, è un tipo di sostegno per le famiglie, che può essere compiuto sia come counseling, in una prima versione, che come psicoterapia, nella seconda versione.

La procedura fondamentale prevede l’uso di un video. Una famiglia desidera aiuto a causa di una difficoltà con un bambino. Questo può avere problemi comportamentali o emotivi e/o i genitori possono voler migliorare qualcosa nel loro rapporto con il bambino. Si gira un breve video dell’interazione della famiglia, della durata di cinque o dieci minuti. Viene filmata la famiglia o solo una parte di essa (ad es. solo la madre e il bambino, o solo il padre e il bambino). Il counselor in seguito guarda il video con i genitori. Si utilizzano immagini selezionate per aiutare i genitori a capire più chiaramente ciò che accade. Si stende poi un piano per i cambiamenti appropriati.

Il potere di questa metodologia sta nella sua specificità. Il concetto di “microanalisi” è tratto da un particolare tipo di ricerca (Downing 2004). Da trent’anni, ricercatori come Beebe (Beebe e Lachmann 2002), Feldman (2003), Fivaz-Depeursinge (Fivaz-Depeursing e Corboz-Warnery 1999), Papousek (2003), Rochat (1999), Stern (1995) e Tronick (2004) utilizzano lo studio microanalitico del video per rivoluzionare la nostra comprensione dello sviluppo del bambino. I precisi segnali scambiati tra bambino e genitore possono essere studiati con esattezza. Molti di questi segnali sono ovviamente non verbali, e si collocano immediatamente al di là della consapevolezza dei partecipanti (Downing 2003, Downing e Ziegenhain 2001). Per i genitori, guardare i propri modelli interazionali “dall’esterno” , quindi identificarsi con questi modelli, con l’aiuto del counselor mentre appaiono nel video,  porta una moltitudine di informazioni nuove.

I genitori solitamente sono estremamente grati per questa tipologia unica di introspezione.

Le persone che imparano il counseling con il metodo del Videointervento sono aiutate a costruire tre tipi di competenze. Primo, imparano come analizzare un video di interazione, e come farlo velocemente (in quindici o venti minuti). Molti concetti derivanti dalla ricerca di video microanalisi sono usati per affiancare la formazione di altre abilità professionali. Secondo, imparano come mostrare elementi di un video ai membri della famiglia, e come parlare con loro di ciò che viene visto. Terzo, imparano come aiutare i genitori a formare un loro pratico e realistico piano di cambiamento, e come aiutarli a seguire tale piano.

I problemi con bambini di qualunque età, da 0 a 18 anni, possono essere efficacemente affrontati usando questo metodo. Seguono solo alcuni esempi. Un bambino che piange eccessivamente, e/o dorme troppo poco. Un bambino che mangia poco. Un bambino, più o meno grande, che è troppo aggressivo. Un bambino che non riesce a concentrarsi bene. Un bambino che ha problemi nelle relazioni con i pari. Fratelli con carenti relazioni fraterne. Un bambino che è troppo impaurito o timido. Un bambino con comportamento disturbato a scuola, e/o che è iperattivo. Un bambino più grande o un adolescente che rifiuta di rispettare le regole della famiglia. Ciascuna di queste situazioni, e molte altre, possono essere aiutate adeguatamente con l’intervento del video.

Le differenze tra la versione  del metodo del Videointervento nel counseling e quella nella psicoterapia possono essere spiegate chiaramente.

La prima delle differenze principali riguarda le competenze. Gli psicoterapeuti imparano le stesse competenze appena descritte. Ma in aggiunta imparano come esplorare più a fondo, nell’ambito dell’intervento con video, il passato dell’infanzia del genitore; a lavorare più a fondo con le risposte affettive; e a partire da particolari tecniche “body focus” per approfondire il processo terapeutico.
Una seconda differenza principale riguarda le tipologie di sintomi e casi a cui applicare il Videointervento. Gli psicoterapeuti imparano come intervenire anche in forme di psicopatologie più gravi e difficili (ad es.; con un genitore psicotico ricoverato (Wortmann, Downing e Hornstein 2005)).

I counselors che imparano il Videointervento sono anche capaci di applicarlo per altre finalità e in altri tipi di ambienti. Per esempio, nel counseling a coppie adulte. Si può girare un video di una interazione della coppia, e successivamente esplorarlo con la coppia in modo analogo. Altre applicazioni includono il video counseling per insegnanti di scuola, dottori ed infermieri, o altre persone che professionalmente lavorano con i bambini. Il counseling o la gestione nel campo del business è un’altra applicazione. L’intervento con video è in teoria possibile per qualsiasi ambito in cui l’interazione umana ha un ruolo centrale.