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IO SONO IL MIO SORRISO 

di Annamaria Napoletano

Toglimi il pane se vuoi, toglimi l’aria, ma non togliermi il tuo sorriso; non togliermi la rosa, la lancia che sgrani, l’acqua che d’improvviso scoppia nella tua gioia, la repentina onda d’argento che ti nasce.” (Pablo Neruda)

Da un punto di vista emotivo e culturale associamo il sorriso alla sfera dell’autostima e della bellezza: un sorriso bello da un punto di vista estetico ci fa sentire sereni, spesso più forti e più sicuri, forti della consapevolezza di poter piacere e di ricevere consenso ed approvazione; e questo ha a che fare con l’autostima, con il sentirci capaci di piacere, di attrarre l’attenzione e di essere in grado di entrare in contatto con gli altri.

Ma, attraverso il sorriso comunichiamo molto anche della nostra bellezza interiore. Con il sorriso raccontiamo, infatti, la capacità di aprirci all’altro, di accogliere e di entrare in empatia, di esprimere emozioni come la comprensione, l’accoglienza, la gioia; potremmo dire: la possibilità di esprimere e di ricevere amore.

Dunque, la possibilità di comunicare la bellezza interiore, ossia di comunicare “chi sono io e cosa sento”, tocca la parte più profonda della nostra autostima: sentirci capaci di accogliere ed amare l’altro. Quindi, non solo di mostrare la nostra bellezza esteriore – che ci fa bene – ma anche, di comunicare e condividere una parte più intima ed espressiva di noi, purché autentica.

Se sorridere è un’esperienza innanzitutto soggettiva, nel senso che per poter sorridere con gli altri e con l’ambiente è necessario aprire la capacità di sentire sensazioni, emozioni e pensieri positivi e nutrienti, è anche una esperienza relazionale,in cui abbiamo accesso ad una parte della nostra personalità che riesce a sentire, a pensare e ad agire piacere nella nostra vita, e tutto il nostro organismo-persona sente il beneficio di questa esperienza vitale, a cominciare dal nostro sistema immunitario.

Queste brevi considerazioni spero possano aiutare a comprendere quanto il sorriso sia importante per il ben-esseree soprattutto per la promozione della nostra salute, salute intesa in senso olistico, cioè da un punto di vista fisiologico, energetico, emozionale, psicologico e relazionale.

 “Tre cose soprattutto l’uomo moderno deve apprendere per divenire sano e completo: l’arte del riposo, l’arte della contemplazione, l’arte del riso e del sorriso.” (Roberto Assagioli)

 

cv-annamaria-napoletano Dott.ssa Annamaria Napoletano

Psicologa, Counselor Trainer e Supervisor, Musicista
Docente e Formatrice

Presidente Associazione Olos

 

Data 10/3/2019

 

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